{"id":567,"date":"2024-10-01T17:09:45","date_gmt":"2024-10-01T14:09:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lagoiseo.it\/?p=567"},"modified":"2024-10-01T17:09:49","modified_gmt":"2024-10-01T14:09:49","slug":"valle-del-freddo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lagoiseo.it\/valle-del-freddo\/","title":{"rendered":"Valle del freddo"},"content":{"rendered":"\n
La Valle del Freddo
\u00e8 forse il fenomeno naturale pi\u00f9 interessante e singolare dell\u2019intero territorio bergamasco.<\/p>\n\n\n\n
In apparenza nulla di straordinario:si tratta di una depressione,lunga circa 600 metri,posta in alta Val Cavallina, a 360 metri di altezza dal mare,subito dopo il laghetto di Gaiano,nel territorio del Comune di Solto Collina: pietrame,un po\u2019 di terriccio,cespugli,alberi,come in qualunque altro angolo della Valle.A guardarla da vicino si scopre invece una cosa straordinaria:qui,ad un\u2019altezza assai modesta,crescono piante e fiori tipici dell\u2019alta montagna,dal rododendro alla stella alpina (quest\u2019ultima normalmente non cresce al di sotto dei 1700 metri di altezza).Tutto ci\u00f2 avviene in quanto una complessa e particolarissima struttura del terreno fa s\u00ec che nel sottosuolo si formino durante l\u2019inverno grossi blocchi di ghiaccio:in estate l\u2019aria passa attraverso questi blocchi e fuoriesce da una serie di buche poste nel fondo della valletta,a temperatura bassissima (2-4 gradi).La zona pu\u00f2 quindi considerarsi una specie di grande frigorifero naturale,che consente la sopravvivenza,anche nella calda estate,di vegetazione abituata ai climi pi\u00f9 freddi dell\u2019alta montagna.Un fenomeno singolare,dunque,che sembra non avere paragoni in Europa. La Valle del Freddo \u00e8 visitabile nei mesi di maggio,giugno e luglio,naturalmente lungo un sentiero predisposto al di fuori del quale non \u00e8 consentito uscire.La struttura della Valle \u00e8 infatti straordinariamente delicata:basterebbe un nonnulla,non solo per rovinare la flora esistente,ma per distruggere l\u2019intero sistema.
Quest\u2019angolo naturale ricco di noccioli, ghiande e di numerosi frutti e la pineta offrono rifugio a numerose specie di animali: lepri, donnole, volpi, tassi. Tra i rami di rovo, sui noccioli o nel cavo di vecchi alberi fanno i loro nidi i ghiri, i topi moscardini, gli scoiattoli. Il bosco \u00e8 anche ricco di uccelli: merli, cinciallegre, fringuelli, averle e verdoni. Meno comuni ma facili da osservare sono la ghiandaia, l\u2019upupa e il cuculo.
Tra i rapaci notturni vanno segnalati la civetta e il gufo comune, mentre \u00e8 un\u2019autentica rarit\u00e0 il passero solitario avvistato recentemente da alcuni ricercatori. Anche i rettili popolano numerosi la Valle del Freddo: la vipera, il biacco, la Coronella austriaca e il Columbro di Esculapio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
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